La CriticaColori colmi di energia e ariosi, che sanno condurre la mente del fruitore neglispazi aperti, nel mondo passato e lontano quando l’esistenza non eraimprigionata dal cemento e dal catrame. La pittrice di Savignano sul Rubiconeriesce a dipingere la forza delle stagioni, dell’uomo, della natura edell’esistenza… i colori hanno un vigore che culmina nella dolcezza, pure quando il motivo del racconto contiene momenti di drammaticità.Praxis Artistica RiminiUn figurativo costruito sulla sintesi dell’emozione, con una stesura cromaticafatta di contrasti, luci ed ombre. Motivi di intensa passione descrittiva, di naturemorte e di paesaggi uniti dal fascino naturale della comunicativa. Mariarosaria BelgiovineTecniche variate, disponibilità espressiva per una poetica di un realetrasgressivo, come le varie sue opere ci testimoniano: è l’artista Tonina Asci,abruzzese. Osservando i suoi dipinti e le chine cogliamo quel senso di indefinito segnico che struttura le varie tematiche, siano esse mitologiche o naturalistiche; avvertiamo come, ad esempio una china di cui ci sfugge il titolo, antropomorfa,ma non tanto da non confondersi con l’organico vegetale, abbia la grazia di unracconto sintattico ove i segni forti e leggeri s’alternano verticalmente, così come gli spazi bianchi e neri, ma in un iconografico (e percettivo) che tiene ben contodel contesto modulando con ampi vuoti il coacervo dei pieni, che è poi il soggetto irreale che si prefigge… La Asci quando tratteggia paesaggi sembra comeprendere le distanze dalla pedissequità realistica, accenna più che costruire,schizza colori e disegni in un mare di bianco spazio che quasi aria pare e le cose s’inleggerano, ma insieme indugiano a sfarsi, a diventare informali, tali chel’ambiguità iconografica si fonde con quella iconologica…Ivo GigliE, viva il cielo, sarebbe proprio inutile un lungo escursus critico, sarebbe ditroppo un voler tradurre in parole il coacervo di contenuti delle opere di questagiovane, realtà del panorama artistico ma, tant’è, è un tale piacere gustare iprofondi significati che Tonina Asci ci propone che, come Pantagruel nei confronti di un arrosto, anche io con lo stesso “gusto” mi accingo a discutere queste opere. Quello che prima di ogni altra cosa mi ha colpito nella analisi svolta di questipezzi è stato l’estremo rigore compositivo, l’estrema purezza dei segni, laconcentrazione dei concetti nel supremo rifiuto del superfluo e del ripetitivo: è la concentrazione di tutto un lungo discorso in un breve periodo “narrativo” cheriesce così ad essere immediato ed estremamente vigoroso. E’ molto difficileaffidare un contenuto denso a pochi tratti, è un comportamento artistico che non è certamente scevro da rischi: infatti se i tratti sono pochi ed essenziali e lecorposità date dalle cromie e dagli accostamenti di sfumature ridotte, come sisuol dire, all’osso basta la minima incertezza, il minimo errore di calcolo avanificare il desidero realizzativo. Tonina Asci tutto questo lo sa e ben conscia dei rischi, affronta, consapevole delle proprie capacità, questo impervio moduspittorico…Adriana AlessioPurezza di sguardi, dello sguardo dell’ Autrice sul soggetto e dello sguardo dei soggetti, umani e perfino inanimati, dipinti con tratti forti, perchè densi edincisivi, ma dalle linee tenere e delicate, oggetti che, dunque, costringono chiguarda ad una visione più spontanea e meno preconcetta, meno maliziosa, del mondo. Questa può essere la caratteristica saliente di Tonina Asci: le sue nature morte fatte di frutta, brocche, oggetti semplici e abituali, le sue Madonneemananti una fede sincera e senza remore, manifestano non solo quanto siano sempre vitali mezzi espresivi e soggetti che qualcuno riteneva propri solo delpassato, ma quanto sia sempre possibile una sensibilità che si pretendescomparsa, pura e innocente, eppure, o, anzi, proprio per questo, chiara e decisa della realtà esperibile e di ciò che la trascende. Questo è particolarmenteevidente nell’universo tematico dei soggetti sacri: la compostezza e la plasticità delle figure e la potente solidità dei volumi -di impronta rinascimentale- nonchè il rispetto sentito per il soggetto, ci possono quasi far pensare alle scuole deiNazareni e dei Preraffaelliti, ma con grande spontaneità e senza forzatureintellettualistiche. L’arte di Tonina Asci riporta ad una concezione figurativabasata sui sentimenti ancora immuni dal “peccato originale” della cultura odierna iniziata con il razionalismo materialista e scientista, con ciò ricordandoci quanto sia irrazionale, per l’essere umano, limitarsi alla ragione.Alfonso ConfaloneLa purezza, l’istinto, il rigore in equilibrio armonico caratterizzano il linguaggioespressivo dell’artista Tonina Asci, che attraverso una ricerca estetica s’imbatte nel proprio mondo interiore.Un mondo che sembra riportarci nel mitologico labirinto delle emozioni e deisentimenti, rappresentati in un discorso di segni tra l’umano e l’assoluto, tra itratti incisivi del quotidiano e le sfumature del sogno, in un’atmosfera oscillante che va dal surreale al trascendentale.Il dinamismo e la molteplicità delle forme e degli effetti cromatici delle sue opere ci conducono per mano lungo il viale dell’esistenza, con quella semplicità maismarrita, neppure nei drammi della vita che l’hanno segnata, sull’altare della fede e della verità, ma sempre in un umile sgomento di fronte ai suoi misteri.Questa fede salda, priva di esitazioni, è il percorso poetico dell’arte di ToninaAsci, che scava le gallerie del mistero infinito dell’anima per inondarsi di lucedivina: forse una sfida, di certo una speranza.L’impegno etico della sua espressione pittorica, inoltre, richiama “La bellezzasalverà il mondo” di Dostoewskij; impegno illuminato non soltanto dalla fede edalla poesia, ma anche da un bisogno di “ratio”, riportandoci a Kant, che narra “il cielo delle stelle sopra di noi, la legge morale dentro di noi.”, rappresentando così il concetto classico di armonia tra forma e contenuto.Laura Margherita Volante